118: Emergenze Situazione pazienti in Pronto Soccorso

La storia del Policlinico Universitario

La Facoltà di Medicina di Udine è stata istituita in virtù dell’articolo 11 della legge n. 828 della legge 11 novembre 1982, come provvedimento collegato alla ricostruzione del Friuli-Venezia Giulia colpito dal terremoto del 1976. Il gruppo di studio dell’istituenda Facoltà espresse l’orientamento sul ruolo della Facoltà di Medicina udinese nell’ambito assistenziale, riassunto in nove punti:

  • Separazione amministrativa tra USL udinese e Policlinico universitario.
  • Nell’ambito dell’USL udinese, riduzione dei posti letto prevista dal Piano Sanitario, e successiva ripartizione tra Policlinico e Ospedale.
  • Ripartizione di divisioni, sezioni e servizi tra Policlinico e Ospedale, per evitare inutili duplicazioni, e graduale riassetto del personale.
  • Definizione degli ambiti operativi tra Ospedale e Policlinico, per evitare contrasti e interferenze.
  • Definizione di eventuali collaborazioni tra le strutture, nel rispetto delle Singole autonomie.
  • Reperimento di spazi da destinare alla Facoltà, compatibilmente al piano di interventi per la bonifica e la ristrutturazione dell’Ospedale civile di Udine.
  • Individuazione, nell’ambito di detto piano, gli spazi da riservare al Policlinico universitario, nonché i tempi di consegna rispetto a quanto previsto dal piano di avviamento dei corsi universitari.
  • Integrazione tra aree cliniche e biologiche, che l’università dovrà realizzare per particolari insediamenti didattici e scientifici.
  • Fissazione in 420 letti del limite massimo del convenzionamento regionale, data la prioritaria funzione didattico - scientifica del Policlinico universitario.

 

Nello stesso documento si fa riferimento agli spazi destinati al Policlinico universitario, e si stabilisce di trasferire al Policlinico edifici per complessivi 34.000 mq ed un’area non edificata di 55.000 mq.
Questa relazione, comprendente anche un capitolo riguardante i costi d’impianto valutati in circa 67
miliardi da reperire in parte su fondi regionali ed in parte su fondi del Ministero della Pubblica Istruzione, fu approvata dalla Giunta della Regione Friuli-Venezia Giulia in data 5 luglio 1985, e l’effettiva attivazione della facoltà di Medicina avvenne il 1° novembre 1986.

Il 13 novembre 1987 la Giunta regionale approvava il piano attuativo dell’Ospedale S. Maria della Misericordia, nel quale erano recepiti i principi, già stabiliti a livello regionale, su cui basare i rapporti di collaborazione col Policlinico universitario e sancire gli obblighi che avrebbero permesso la nascita del Policlinico stesso. In conformità a queste deliberazioni, il Consiglio di facoltà di Medicina decise di avviare la progettazione di un edificio destinato ad accogliere la Facoltà ed il Policlinico da collocarsi nell’area così individuata. La Giunta regionale, nel luglio 1988, approvava la Convenzione fra la Regione e l’Università che conteneva i principi sui quali basare i rapporti ed i reciproci impegni per il corretto sviluppo della facoltà di Medicina e Chirurgia e del Policlinico.

Verso la fine del 1988 emerse la necessità di avviare un primo nucleo di attività assistenziali del Policlinico universitario e si giunse così alla firma del «Primo stralcio attuativo della convenzione fra Regione Friuli- Venezia Giulia ed Università degli studi».

Il 1° marzo del 1989 fu ufficialmente inaugurata l’attività assistenziale del Policlinico universitario, contemporaneamente all’avvio dell’attività didattica presso l’Ospedale Gervasutta ed a quella assistenziale presso il Padiglione Pensionanti.

Nel giugno 1989, con la stipula del «Testo dell’accordo quadro per l’insediamento della facoltà di Medicina e del Policlinico Universitario nell’area dell’Ospedale S. Maria della Misericordia di Udine», le parti concordavano la compravendita di edifici e di spazi che sarebbero stati alienati dalla Regione Friuli – Venezia Giulia subordinatamente al vincolo della destinazione ospedaliera.


La transazione riguardava:

  • il Padiglione «Materno - infantile»;
  • il Padiglione Nuove Mediche;
  • il Padiglione Uffici prospiciente via Colugna;
  • l’insieme di spazi e di edifici situati lungo via Colugna e comprendenti l’ex Padiglione Tullio e l’edificio sede del PMP.

Il Policlinico si era dato, nel frattempo, una struttura amministrativa che prevedeva: il Presidente, delegato del Rettore, un Consiglio di Amministrazione affidato al Direttore Amministrativo dell’Università, ed il Direttore sanitario. Si cercò di definire i ruoli che dovevano essere assunti dall’Ospedale e dal Policlinico circa l’attività assistenziale, e il sostegno che Ospedale e Regione dovevano fornire al Policlinico per consentirgli lo sviluppo programmato.

Sono state quindi nominate una commissione paritetica e una Commissione tecnica Ospedale - Facoltà di Medicina e Chirurgia per consentire il graduale trasferimento dei posti letto eccesso dall’Ospedale al Policlinico. Nel 1990 sono state attivate l’Anatomia Patologica e la Microbiologia, la Medicina Interna, il Laboratorio Analisi e l’Ostetricia e Ginecologia. Tali attività assistenziali sono state riconosciute come proprie del Policlinico ed inserite nel «Secondo stralcio attuativo della Convenzione Regione - Università degli studi di Udine», approvato nella seduta di Giunta del 13/1/1990.

Nello stesso anno, la Regione riconosce in via esclusiva al Policlinico lo svolgimento di alcune attività assistenziali. Tra queste: le già indicate Ostetricia e Ginecologia e la Pediatria, alla quale riconosce la funzione didattico - assistenziale di esclusiva pertinenza universitaria.

Nel dicembre 1990 è stato pubblicato il III stralcio della Convenzione università - Regione, nel quale si configurava la creazione di un’area chirurgica ed un’area medica polivalenti, ove collocare le unità operative senza «una previa, stabile e rigida assegnazione di ognuna di esse a specifiche discipline», cosa che introduceva una certa flessibilità all’interno del Policlinico. Inoltre, veniva creato un certo numero di servizi di diagnosi e cura:

  • area di medicina di laboratorio, a struttura polivalente;
  • servizio di anestesia e rianimazione;
  • servizio di farmacologia clinica e tossicologia;
  • servizio di anatomia patologica;
  • servizio di igiene ed epidemiologia.

Nel dicembre del 1992 si giunse altresì alla stesura del IV stralcio attuativo della Convenzione Università -Regione, sottoscritto il 31 gennaio 1992. Nello stesso anno la legge 502 ha sancito la nascita delle Aziende Sanitarie e il riconoscimento dei Policlinici Universitari come Ospedali di rilievo nazionale e di alta specializzazione.

Non solo: si cercarono forme di integrazione funzionale attraverso la costituzione di strutture miste (forme dipartimentali), mentre, dall’altra, si deliberò l’inserimento di due Cliniche Specialistiche, l’Oculistica e l’Otorino) nell’ambito della Casa di Cura “Città di Udine”.

Fra il 1990 e il 1993 è istituita e si sviluppa la Radiologia universitaria.
Negli anni 1992 - 1993 si assistette alla crescita del Policlinico, grazie all’attivazione di altre Cliniche, quali la Neurologia, l’Ortopedia, la Dermatologia e la Chirurgia Maxillo - Facciale.

Il 22 giugno del 1993 la Giunta regionale ha approvato il V stralcio attuativo della Convenzione, nel quale si è definito più compiutamente l’inserimento del personale del SSN all’interno del Policlinico.
All’inizio del 1995 il Rettore, prof. Strassoldo, prese la decisione di dichiarare il Policlinico Azienda dell’Università, organizzata in analogia alle Aziende Sanitarie del Servizio Sanitario Nazionale e dotata di autonomia amministrativa e gestionale.

Durante l’anno appena indicato, si è proceduto, da un lato, alla ristrutturazione dei piani settimo, ottavo e nono del Padiglione Pensionanti al fine di consentire il trasferimento dell’Ostetricia e Ginecologia (avvenuto nel 1996), mentre, da un altro lato, si è proceduto ad individuare un nucleo di attività fra loro correlate (con riferimento sia agli insegnamenti sia all’attività assistenziale) da trasferire all’Ospedale di Gemona.

Si diede avvio al progetto dedicato alla formazione di un nucleo Dermatologico e di Chirurgia Plastica, cui si aggiunse dopo qualche tempo la Clinica Urologica, e di un’area neurologico - riabilitativa.
Con l’accordo del dicembre 1995 fra Policlinico e Regione, approvato anche dalla Facoltà, alcune attività sono quindi trasferite presso l’Ospedale di Gemona, salvaguardando la qualità universitaria dell’insediamento.

Non c’è dubbio che l’operato del Policlinico ha portato a Udine attività assistenziali di primissimo ordine, tanto da giustificare la denominazione di Ospedale di alta specialità. La Clinica Ematologica ha dato avvio al trapianto di midollo osseo, entrando così molto rapidamente nel circuito europeo a testimonianza dell’alta qualità delle prestazioni.

Non solo: il trapianto di midollo osseo nel quadro della terapia di leucemie e linfomi ha pienamente giustificato il riconoscimento di Centro di riferimento regionale alla Clinica Ematologica. Contemporaneamente, la Clinica Chirurgica ha avviato la procedura per il riconoscimento di centro abilitato ai trapianti di fegato e di rene.

La richiesta ha avuto successo ed è stata accolta con il decreto ministeriale 13 settembre 1995. Da quel momento, l’attività è cresciuta intensamente (con incrementi annui pari al 100%), anche in virtù delle presenza e dello sviluppo delle funzioni di Anestesiologia e di Terapia Intensiva. Sul piano amministrativo, dopo la nascita dell’Azienda Policlinico nel gennaio 1995, è stata creata una struttura tecnico - amministrativa per la gestione, in stretto raccordo con l’Amministrazione universitaria centrale, dei problemi generali, economici, tecnici e del personale. Si è avviata una politica che ha consentito, in tempi relativamente brevi, di arruolare, attraverso regolari concorsi, personale tecnico – amministrativo ed infermieristico.

 

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  aggiornato il 24.08.2012