118: Emergenze Situazione pazienti in Pronto Soccorso

Cosa sapere sull’accesso alle prestazioni

Cosa sapere sull’accesso alle prestazioni

Prestazioni di Pronto Soccorso

Le disposizioni regionali in materia regolano l’accesso al Pronto Soccorso e le tariffe dovute.
Il sanitario in servizio al pronto soccorso verifica nell’ambito dei criteri stabiliti dalle norme vigenti se l’accesso è urgente o non urgente.
Sono da ritenersi non assoggettabili a pagamento del ticket e quindi URGENTI le seguenti tipologie:

  • le prestazioni per casi seguiti da ricovero;
  • prestazioni urgenti non seguite da ricovero ma che hanno richiesto osservazione;
  • prestazioni per lesioni di origine traumatica richieste al Pronto Soccorso entro 12 ore dal verificarsi dell’evento;
  • prestazioni per infortuni sul lavoro.

Sono da ritenersi assoggettabili al pagamento del ticket:

  1. Tutte le prestazioni effettuate dal Pronto Soccorso che non rivestono carattere d’urgenza, ossia le situazioni clinico patologiche la cui definizione diagnostica e/o il trattamento terapeutico poteva essere differito di giorni o almeno di 24 ore;
  2. le prestazioni programmate successive al primo trattamento, che dovrebbero essere eseguite nel rispetto dei normali canoni previsti per le prestazioni ambulatoriali specialistiche.

In caso di accesso urgente, non è previsto alcun pagamento.
In caso di accesso non urgente, è previsto il pagamento del ticket, eccettuati gli utenti esenti e di età inferiore a 14 anni.
Verrà pertanto consegnato un promemoria di pagamento con il dettaglio degli importi da versare, contestualmente all’atto della prestazione.
 

Pagamenti e Sanzioni

In caso di mancato pagamento sarà inoltrato, entro 60 giorni dalla data di effettuazione della prestazione, il sollecito.
Per importi superiori ai 12,00 euro l’ufficio competente trasmetterà un sollecito di pagamento con messa in mora tramite raccomandata A.R. maggiorato delle spese di spedizione .
Il termine per il pagamento è di 15 giorni.
 

 

Prestazioni Ambulatoriali

Comprendono le prestazioni:

  • con impegnativa del medico curante,
  • ad accesso diretto,
  • come pagante in proprio
  • in libera professione

L’Azienda ha stabilito con proprio Regolamento che, per le prestazioni l’utente è tenuto al pagamento del ticket contestualmente alla prenotazione in caso di tempo di attesa inferiore ai 45 giorni e almeno 7 giorni prima di effettuare la prestazione, se i tempi sono superiori.
 

L’Ufficio Contabilità Prestazioni è preposto al recupero di tali crediti e responsabilizzato sul puntuale addebito che, di norma deve essere effettuato entro 45 giorni dalla data di ricevimento della documentazione da parte delle Strutture Sanitarie, Cup, Direzione Medica, tramite raccomandata A/R, con messa in mora, maggiorato delle spese di spedizione.

 

Integrazioni di prestazioni

Per completare il quesito diagnostico del medico di base, lo specialista può ritenere necessario espletare ulteriori indagini integrando la ricetta fino ad un massimo di otto prestazioni o stilando una nuova ricetta con gli esami necessari al completamento dell’indagine in corso. Queste aggiunte sono denominate “ integrazioni”.

L’ufficio Contabilità Prestazioni a seguito dell’invio della documentazione da parte della struttura di riferimento provvede ad addebitare l’eventuale quota ticket aggiuntiva.
Non si applicano in questo caso oneri per spese postali.
Scaduto il termine di 15 giorni dal ricevimento, senza alcun riscontro, sarà inoltrato un successivo sollecito di pagamento tramite raccomandata A.R. maggiorato delle spese postali.
 

Prestazioni sanitarie oggetto di fatturazione in base ad accordi/convenzioni

L’Ufficio Contabilità Prestazioni provvede all’emissione di fatture per particolari prestazioni erogate a favore di soggetti convenzionati (Ditte Private, Enti Pubblici etc) in base alla documentazione che perviene dalle strutture sanitarie.
Di norma l’emissione del documento contabile viene effettuata entro 15 gg dalla data di richiesta di fatturazione.
Entro la fine del mese successivo a quello di scadenza viene inviato sollecito di pagamento, con messa in mora e addebito delle spese postali fissando un ulteriore termine di 15 gg per il pagamento.
Se l’utente viene inviato da una Ditta, ai fini della sorveglianza Sanitaria dei lavoratori in virtù delle disposizioni in materia di sicurezza nella attività e nei luoghi di lavoro per effettuare visite/ prestazioni, non è previsto il pagamento delle prestazioni rese. La fattura sarà inoltrata direttamente alla Ditta richiedente.
 

Ritiro referti

La normativa attualmente in vigore prevede un termine per il ritiro dei referti di 30 giorni dalla data di erogazione della prestazione.
Questa Azienda, con proprio provvedimento, ha tuttavia stabilito un termine più ampio di 90 giorni, oltre il quale l’utente è tenuto al pagamento per intero del costo della prestazione. Gli importi applicati si riferiscono alle tariffe così come stabilite dal nomenclatore tariffario della specialistica ambulatoriale in vigore nell’anno di erogazione della prestazione.

Il mancato ritiro del referto esclude l’applicazione delle esenzioni per patologia, reddito ed età e invalidità etc.
La norma è stata istituita per evitare il ricorso a prestazioni inutili con oneri a carico del Servizio Sanitario Nazionale, considerando che se il referto non viene ritirato probabilmente la prestazione non era necessaria.
E’ previsto l’invio di apposito sollecito per i referti giacenti dopo il 60° giorno dall’esecuzione della prestazione.
L’ufficio Contabilità Prestazioni a seguito della segnalazione pervenuta da parte dell’Ufficio Referti o altra struttura che provvede in proprio alla consegna degli stessi provvede entro 10 giorni dal ricevimento ad inoltrare sollecito mediante raccomandata A/R con indicazione dell’importo da corrispondere e delle conseguenze del mancato ritiro nei termini riportati.
Se il referto viene ritirato entro il termine, la pratica si intende risolta e ciò significa senza oneri a carico né pagamento di alcuna somma se esente per età/reddito, patologia e invalidità riportati in esenzione sull’impegnativa.
Decorso il termine dei 90 giorni si attiverà, senza ulteriore preavviso, l’avvio della procedura di recupero del credito con spese a carico.

 

Contestazioni riguardanti le richieste di pagamento

L’ufficio Contabilità Prestazioni è a disposizione, per ogni eventuale chiarimento fosse necessario,

nei seguenti orari:

da lunedì a venerdì dalle 07.30 alle 18.30; il sabato dalle  07.30 alle 12,30.
Qualora la richiesta di annullo della pratica riguardi modalità o qualità del servizio erogato, i tempi o eventuali contestazioni e incomprensioni sull’operato dei sanitari deve essere presentato reclamo scritto all’Ufficio Relazioni con Pubblico.
 

Pagamento delle prestazioni a seguito note di sollecito

Il pagamento delle prestazioni oggetto di sollecito avviene con le seguenti modalità:

  1. rivolgendosi al CUP presente all’interno dell’azienda (Padiglione d'ingresso) esibendo il sollecito (orario lunedì-venerdì 7.30-18.30 sabato 7.30-12.30).
  2. utilizzando il bollettino di c/c postale allegato al sollecito;
  3. pagando tramite bonifico bancario sul conto IBAN IT30 M063 4012 3151 0000 0302062 BIC/SWIFT IBSPIT2U - Servizio Tesoreria - intestato all'Azienda Ospedaliero- Universitaria "Santa Maria della Misericordia" di Udine presso tutti gli sportelli della Cassa di Risparmio del Friuli Venezia Giulia S.p.A. con indicazione della causale del pagamento.
    N.B. Le incassatrici automatiche non sono abilitate all’incasso delle prestazioni per le quali è stata trasmessa nota di sollecito.
Recupero crediti insoluti

Entro il 31 marzo (per le pratiche definite nel secondo semestre dell’anno precedente) e il 30 settembre (per le pratiche definite nel primo semestre dell’anno in corso) di ogni anno, la documentazione relativa ai crediti insoluti di importo superiore a 12,00€, viene trasmessa alla Soc Affari Generali per il recupero coatto del credito mediante iscrizione a ruolo o conferimento di incarico a un legale.
L’azienda si avvale di Equitalia Spa affinché ponga in essere le procedure per il recupero coatto del credito.
La Soc Affari Generali si assume l’onere di verificare che il credito non cada in prescrizione (art. 2946 C.C.) provvedendo all’emissione degli opportuni atti interruttivi, in conformità degli artt. 2943, 2945 del C.C.
Per crediti nei confronti degli Enti Pubblici, seppur soggetti all’invio di sollecito, in caso di insolvenza verrà fatta valutazione caso per caso e adottate idonee misure per il recupero.
 

Richiesta di rimborso

Qualora si presenti la condizione di avere un rimborso delle prestazioni pagate per motivazioni imputabili all’azienda (visita non eseguita, errore di incasso etc, dati anagrafici errati, prestazione diversa da quella eseguita ecc) l’operazione di reso avverrà direttamente presso gli sportelli del CUP, presentando la seguente documentazione:

  1. richiesta di rimborso utilizzando l’apposito modello, nell’eventualità che il motivo dell’annullo sia legato all’impossibilità di avere il denaro sufficiente per pagare la prestazione;
  2. originale della ricevuta di pagamento nel caso di versamento del ticket;
  3. copia della fattura, nota di credito, della nuova fattura (in caso di riemissione) e fattura in originale solo nel caso in cui la stessa contenga le motivazioni che portano al rimborso della prestazione;
  4. delega scritta nel caso il reso avvenga a persona diversa dal beneficiario della prestazione o dall’intestatario della ricevuta/fattura;
  5. dichiarazione del medico o della struttura di riferimento con indicazione di esame non eseguito o delle motivazioni che adducono al rimborso.
     
Esenzione per patologia

Il diritto all’esenzione deve essere fatto valere al momento della fruizione della prestazione.
Non è sufficiente possedere l’attestazione dello specialista, è necessario che l’ASL di appartenenza perfezioni sul tesserino sanitario la posizione di esenzione che riporterà una precisa data di inizio.
Il medico inoltre deve sempre indicare nel riquadro dellaricetta il codice di esenzione, se non lo fa l’utente è tenuto al pagamento della prestazione.
Non si ha diritto al rimborso delle prestazioni se il diritto all’esenzione viene fatto valere in un momento successivo.
 

Esenzione per età o reddito

Il diritto all’esenzione deve essere fatto valere al momento della fruizione della prestazione.
Non si ha diritto al rimborso delle prestazioni se il diritto all’esenzione viene fatto valere in un momento successivo a quello del pagamento.
Le esenzioni non possono avere effetto retroattivo e l’esercizio del relativo diritto decorre dalla data in cui tale diritto viene fatto valere (diritto potestativo). Dichiarazioni contrarie rilasciate in epoca posteriore hanno valore sempre con la data dell’ultima dichiarazione e l’effettuato pagamento non può essere oggetto di rimborso.
 

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  aggiornato il 7.07.2014