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Primo intervento di chirurgia live trasmesso in Europa in 3D

Dall’Ospedale di Udine al Congresso nazionale dei chirurghi ospedalieri a Castelvolturno (Napoli).

Venerdì 8 giugno il dottor Roberto Petri, direttore del Dipartimento di Chirurgia Generale, ha eseguito un intervento chirurgico al colon che è stato trasmesso in diretta in 3D dall’ospedale di Udine al Congresso nazionale dei chirurghi ospedalieri a Castelvolturno (Napoli).

È la prima volta che un intervento chirurgico viene trasmesso in 3D in Europa ed è tra i primi al mondo.
A seguire in video conferenza la relazione del dottor Petri sugli aspetti tecnici degli interventi.

L’Azienda Ospedaliero-Universitaria S. Maria della Misericordia di Udine è una delle prime aziende in Italia a servirsi di una piattaforma già predisposta per la gestione di eventi multimediali, studiata per la formazione sia dei dipendenti che degli esterni interessati ad acquisire metodiche chirurgiche. Dispone di una videoteca multimediale che comprende video di interventi e lezioni frontali.

«Finora il chirurgo per insegnare una metodica chirurgica – spiega il dottor Petri - doveva recarsi sul posto, invece ora, grazie a questa piattaforma multimediale, si attua un collegamento a distanza che permette di seguire la fase dinamica del tutoraggio in remoto. Ad esempio, posso vedere un intervento realizzato da un allievo e dargli dei consigli in tempo reale. Ieri (giovedì) ho eseguito a Udine un intervento sull’esofago che è stato possibile seguire in diretta all’ospedale Niguarda di Milano. Da due anni collaboro con il professor Raffaele Pugliese della AIMS Academy, fondazione di ricerca e didattica di tecniche mini invasive con sede al Niguarda. I corsisti seguono gli interventi in video, commentano e interagiscono con noi. Si è trattato di un intervento complesso: l’esportazione dell’esofago, sostituito dallo stomaco, con una tecnica mini invasiva che abbiamo contribuito a perfezionare a Udine. Il paziente viene operato prono, dal torace attraverso diversi accessi, il che permette a entrambi i polmoni di continuare a svolgere la loro funzione».
 

Comunicato stampa 61.5 kB

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  aggiornato il 24.08.2012