Servizi » Per gli stranieri
Le situazione di seguito descritte sono le pił frequenti in cui i cittadini non italiani possono trovarsi nell'accedere alle prestazioni sanitarie. I casi particolari dovranno essere chiariti con gli uffici preposti presenti nei distretti.
I
cittadini stranieri - Prestazioni assicurate dall'Ospedale ai cittadini non italiani
- Tipologie di assistenza sanitaria ai cittadini stranieri
- Modalità di accesso alle prestazioni urgenti e non urgenti in ospedale dei Cittadini stranieri comunitari (non stranieri) e convenzionati
- Modalità di accesso alle prestazioni urgenti e non urgenti in ospedale dei Cittadini stranieri extracomunitari (stranieri)
- Per superare le differenze culturali
- I mediatori
- Azioni di mediazione
- Come si attiva
- Struttura organizzativa del progetto di mediazione culturale
Per meglio descrivere le regole di accesso alle prestazioni distinguiamo tre macro gruppi di cittadini stranieri:
- Cittadini stranieri comunitari
(non stranieri)
sono i cittadini provenienti dagli stati membri dell’ Unione Europea (Austria, Belgio Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito, Spagna, Svezia, Repubblica Ceca, Lituania, Estonia, Cipro, Lettonia, Ungheria, Polonia, Malta, Slovacchia, Slovenia); - Cittadini convenzionati
appartenenti a Stati per i quali sono previsti accordi di reciprocità (Croazia, Macedonia, Bosnia, Principato di Monaco, Argentina, S. Marino, Australia, Islanda Liechtenstein, Norvegia, Svizzera); - Cittadini stranieri extracomunitari
sono i cittadini appartenenti a Stati non compresi nelle categorie precedenti e gli apolidi
Prestazioni assicurate dall'Ospedale ai cittadini non italiani
• Assistenza urgente, ovvero, le cure che non possono essere differite senza pericolo di vita o danno per la salute della persona (la dichiarazione di urgenza deve essere attestata dal medico).
• Assistenza essenziale, ovvero, prestazioni diagnostiche e terapeutiche relative a patologie non pericolose nell’immediato e nel breve termine, ma che nel tempo potrebbero determinare un maggior danno alla salute o rischi per la vita (complicanze, cronicizzazioni, aggravamenti) attestate dal medico.
• Continuità delle cure urgenti ed essenziali: ciclo terapeutico e riabilitativo completo riguardo alla possibile risoluzione dell’evento morboso urgente ed essenziale.
• Prestazioni di prevenzione: sono le cure postea salvaguardia della salute individuale e collettiva, tutela della gravidanza e maternità, della salute del minore, profilassi e cura delle malattie infettive e vaccinazioni
Tipologie di assistenza sanitaria ai cittadini stranieri
| Tipologie | ||
| Iscrizione obbligatoria SSN | • stranieri regolarmente soggiornanti
che abbiano in corso regolari attività di
lavoro subordinato o di lavoro autonomo |
|
| Iscrizione volontaria o stipula di polizza assicurativa | • straniero regolarmente soggiornante,
non rientrante nelle categorie sopraindicate |
|
| Cittadini stranieri non iscritti | Sono tenuti al pagamento delle tariffe corrispondenti alle prestazioni erogate |
|
| Cittadini stranieri non in regola con le norme relative all’ingresso ed al soggiorno | • sono garantite cure ambulatoriali
e ospedaliere urgenti o essenziali ancorché continuative,
per malattia e infortunio |
|
Modalità di accesso alle prestazioni urgenti e non urgenti in ospedale dei Cittadini stranieri comunitari (non stranieri) e convenzionati
| Rapporto | Caratteristiche assistenziali | Hanno diritto a | ||
• Cittadini residenti in Italia |
Sono iscritti obbligatoriamente al SSN | Prestazioni urgenti e non urgenti (ticket come italiani) | ||
• Cittadini residenti in Italia
per motivi di lavoro e dipendenti da stati esteri |
Sono in possesso del carnet della salute (riporta le prestazioni richieste) | Prestazioni urgenti e non urgenti (ticket come italiani) | ||
| Cittadini comunitari e convenzionati temporaneamente presenti nel territorio italiano | Devono esibire i seguenti modelli |
Prestazionisanitarie urgenti, essenziali e continuative (ticket come italiani) | ||
| Cittadini italiani residenti all’estero per motivi di lavoro in paesi non convenzionati ed in temporaneo soggiorno in Italia | Devono esibire il modello |
• prestazionisanitarie
urgenti, essenziali e continuative |
||
• Cittadini italiani residenti
in Italia titolari di pensione erogata dalla Comunità Europea |
• In possesso di tessera sanitaria
a scadenza |
• prestazioni urgentie
non urgenti (ticket come italiani) |
||
Modalità di accesso alle prestazioni urgenti e non urgenti in ospedale dei Cittadini stranieri extracomunitari (stranieri)
| Rapporto | Caratteristiche assistenziali | Hanno diritto a | ||
• Stranieri extracomunitari
regolarmente soggiornanti (con permesso di soggiorno
valido) |
Sono iscritti obbligatoriamente al SSN | Prestazioni urgenti e non urgenti (ticket come italiani) | ||
• Stranieri extracomunitari |
• Assicurati |
Prestazioni urgenti e non urgenti (ticket come italiani) | ||
| Studenti extracomunitari | • Assicurati |
Prestazioni urgentie non urgenti (ticket come italiani) | ||
| Stranieri regolarmente soggiornanti | Non iscritti (al SSN) |
• Prestazioni urgenti |
||
| Stranieri in temporaneo soggiorno in Italia, provenienti da stati con trattati di reciprocità | Sono in possesso del Carnet della salute; | Prestazioni urgenti e ordinarie (ticket come italiani) | ||
| Stranieri non in regola con le norme relative all’ingresso ed al soggiorno e indigenti | E' necessario il codice STP (Straniero Temporaneamente Presente) rilasciato dalle strutture sanitarie del SSN, riconosciuto su tutto il territorio nazionale, che ha validità semestrale ed è rinnovabile | Prestazioni sanitarie urgenti, essenziali e continuative (ticket come italiani) | ||
| Stranieri che entrano in Italia per motivi di cura è richiesto il visto d’ingresso ed il relativo permesso di soggiorno | Accordi specifici | Prestazioni sono a totale carico del paziente | ||
| Stranieri che entrano in Italia per motivi di culto | Iscrizione al SSN previo versamento di una quota dovuta | Prestazioni urgenti e non urgenti (ticket come italiani) | ||
Per superare le differenze culturali
L’Azienda ha attivato da tre anni un programma di mediazione culturale allo scopo di:
• favorire la comunicazione e l’abbattimento delle barriere linguistiche, sociali e culturali tra operatori e cittadini stranieri, facilitando in tal modo l'erogazione delle prestazioni;
• migliorare l'accesso e l'utilizzo dei servizi sanitari da parte degli immigrati attraverso azioni di informazione, orientamento ed accompagnamento;
• fornire informazione e consulenza agli operatori su diversi aspetti culturali ed assistenziali per facilitare una più puntuale ed efficace erogazione dei servizi;
• promuovere l’integrazione
culturale tra le diverse espressioni sociali e
culturali presenti
sia tra gli utenti sia tra
gli operatori
Gli interventi di mediazione vengono realizzati da una associazione di mediatori specificamente preparati composta da immigrati provenienti da diverse aree geografiche che si sono positivamente inseriti nella società regionale e conoscono, oltre alla lingua e alla cultura dei paesi d'origine, anche quelle del contesto locale.
Questi mediatori possiedono inoltre un adeguato background di competenze tecniche maturato attraverso specifiche attività formative e concrete esperienze di mediazione linguistica, culturale e sociale esercitate da molti anni presso la Provincia di Udine, l’A.S.S. n° 4 “Medio Friuli”, l’Azienda Ospedaliera ed il Comune di Udine.
Le aree linguistico-culturali coperte dai mediatori:
• aree vaste, tendenzialmente sub-continentali, e che possono essere realizzati attraverso l'utilizzo di lingue diffuse a tali livelli (ad esempio inglese, francese, tedesco, spagnolo rom e arabo);
• specifici contesti etnico-nazionali e che richiedono l'utilizzo
di lingue nazionali
o etniche (ad
esempio hindi,
duala, telugu,
wolof, albanese, croato, russo, polacco, ceco, afgano curdo e
ogni altra lingua disponibile).
Le attività di mediazione consistono in:
• servizio di interpretariato linguistico e di mediazione socio-culturale svolte nel corso dell'erogazione dei servizi sanitari, in presenza di operatore e cittadino straniero;
• attività di informazione, orientamento, accompagnamento rivolte aicittadini stranieri;
• attività di informazione, formazione, consulenza rivolte agli operatori;
• produzione, in collaborazione con l’U.R.P., di materiale informativo e di educazione sanitaria plurilingue.
L'intervento viene richiesto dal Direttore
della SOC o dal Medico di Guardia nei casi d’urgenza,
contattando il “nucleo
operativo” della Direzione Medica Ospedaliera che provvede
a cercare il
mediatore corrispondente alle necessità;
nelle urgenze
notturne l’attivazione avviene in modo analogo
attraverso il
Pronto Soccorso. L'intervento, va realizzato di norma in
presenza di operatori dell'Azienda che certificano su apposita modulistica
l’intervento avvenuto, il tempo
impiegato il
nome del mediatore
Ogni singolo caso non può superare
8 ore di mediazione.
Possono essere ammessi interventi più lunghi
solo su richiesta
e previo avvallo del “gruppo tecnico
di coordinamento” (si veda sezione successiva).
Gli interventi relativi a iniziative di comunicazione, qualità e accoglienza sono attivati dall’Ufficio Relazioni con il Pubblico su specifici progetti, che comprendono la produzione di materiale informativo plurilingue rivolto ai cittadini stranieri che si avvalgono dei servizi dell’Ospedale, iniziative di rilevazione della qualità percepita, studio di iniziative volte a facilitare l’accesso ai servizi ai cittadini stranieri.
Struttura organizzativa del progetto di mediazione culturale
La pianificazione, attivazione e monitoraggio dell’attività di mediazione in ospedale sono assicurate da una struttura organizzativa composta da:
• Referente aziendale;
• Gruppo tecnico
per la
mediazione culturale;
• Nucleo
operativo
In particolare il Gruppo tecnico per la mediazione culturale:
• definisce le procedure per l’attivazione
degli interventi
su chiamata
e predispone
le relative
schede;
• monitorizza
gli interventi per rilevarne
l’impatto
qualitativo,
quantitativo,
le eventuali
criticità più significative
e le possibili
soluzioni;
• valuta l’intervento
nel suo complesso anche attraverso
la predisposizione di schede di
valutazione;
• prende
in esame l’operato
dei mediatoried evidenzia eventuali inadeguatezze
o inadempienze
per procedere ad eventuali sostituzioni,
• elabora proposte di miglioramento in materia di mediazione culturale
sulla base delle necessità emerse


INTERREG IIIA - Collaborazione internazionale per la cura del malato